domenica 3 febbraio 2008

a brief historical timeline


-20 miliardi: il Big bang produce il nostro universo, le vigenti leggi della fisica si mantengono da allora.

-5 miliardi: il nostro sistema solare si forma dopo una prima generazione di stelle, permettendo la formazione di pianeti con la presenza di interessanti atomi pesanti, come il carbonio.

-4,5 miliardi: la vita organica cresce florida sulla terra, questa vita diventerà capace di vedere, animare e costruire computer.

-? milioni: le forme di vita terrestri sviluppano gli occhi.

-65 milioni: un asteroide colpisce la terra uccidendo il 75% della vita ma permettendo ai mammiferi di prosperare e prendere il sopravvento al dominio dei dinosauri.

-150 mila: le specie umane prosperano e si spargono sul pianeta.

-40 mila / -6 mila: l'uomo preistorico fa i primi disegni nelle caverne.

- 6 mila: l'uomo è capace di accumulare risorse avendo ancora tempo libero, al punto da dar luogo a complesse società e alla scrittura, iniziando una storia di progresso senza precedenti nelle scienze e nelle arti.

-2 mila / 1450: vari eventi storici fanno cadere l'umanità nel medio evo (era oscura), perdendo circa 15 secoli, rendendo necessaria la riscoperta e la reinvenzione di molte cose perse dopo l'era d'oro classica greco-romana. partendo da un'altra tragedia e dall'estizione umana (la piaga), la razza umana cominciò a tornare sulla via della scienza nel rinascimento.


e qui credo ci si possa fermare perché significa, in termini di proporzioni, che stiamo ancora uscendo dal medio evo; mi sono permesso di tradurre la prima parte di un commovente documento sulla storia della computer graphics che ancora una volta mi ha accompagnato a pensare: "come sarebbe stato se fossi nato negli anni in cui tutto è cominciato?" la risposta è sempre un dilemma. chi ha vissuto l'inizio ora non c'è più, non può vedere dove siamo arrivati o dove si arriverà, chi vedrà l'apice non potrà comprendere da dove tutto si è generato e a chi, come me, vive proprio nel mezzo - beh - non rimane che riflettere su quanto sia incomprensibile il senso dell'umorismo della realtà.

in foto: Spacewars, il primo videogioco.
sviluppato da Steve Russell
presso il MIT per il PDP-1

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