dove sono?

democrazia: forma di governo in cui la sovranità appartiene al popolo, che la esercita direttamente o mediante rappresentanti liberamente eletti.
voglio credere che i governi vengano realmente e liberamente eletti dal popolo, o da suoi rappresentanti, o da rappresentanti di rappresentanti, o da rappresentanti di rappresentanti scelti però in un gruppetto ben definito da altri rappresentanti.
voglio credere che il pluralismo sia un bene, che sia giusto rischiare di avere gente come ferrara o ciarrapico nel panorama politico pur di garantire a chiunque ne abbia requisiti di dettare o suggerire legge.
voglio credere che il popolo si identifica nella chiesa e che se la chiesa entra in ogni decisione e influenza in maniera irreparabile, come in nessun altro posto al mondo accade, la vita civile del paese in cui sono nato e vivo, questo è volere del popolo che sceglie democraticamente.
voglio soffrire in silenzio la mia condizione di giovane laureato, semi-occupato senza alcuna prospettiva di realizzazione nel paese in cui vive perché capisco che il popolo ha sbagliato, sbaglia e continuerà a sbagliare nella scelta dei suoi rappresentanti, permettendo a tutta la classe politica di fare il proprio interesse a discapito della comunità.
voglio accettare che i soggetti di cui sopra non paghino alcuna pena per il loro operato perché sono riusciti a costruirsi una posizione di rilievo e di potere per cui è impossibile perseguirli.
voglio accettare che si parli di "problema giovani", di essere un problema, perché questo sono per la società in cui vivo, una bocca da sfamare, un corpo da scaldare e riparare, una vita da vivere dove non c'è spazio per chi ha ambizione, capacità e preparazione ma non ha le mani nella pasta giusta.
voglio, ma non riesco.
non riesco perché non mi sento libero.
non riesco perché non sono un politico.
non riesco perché non mi identifico con la chiesa.
non riesco perché sono un giovane che si sente una risorsa, non un problema.
non riesco perché non sono il popolo.
se sono in una democrazia e sto male, il mio nemico è il popolo? siamo in una democrazia, per definizione il popolo ha in mano tutte le decisioni, perché è sempre scontento? perché è scontento come popolo e rende scontenti la maggior parte dei singoli individui quando a loro è per legge delegata ogni decisione?
dov'è il problema?
forse il popolo è debole ed ignorante, questo sembra a giudicare dal potere dei media.
forse è lo stesso sistema democratico; si parla di popolo, la maggioranza è il popolo? qual'è allora il nome della maggioranza più la minoranza? perché tra un 49,9% e un 50,1% uno 0,1% può decidere del 49,9%?.
forse perché il popolo vota qualcosa senza sapere cosa? perché i politici non sviluppano il proprio programma di governo, il popolo lo vota e dunque si fa esattamente, solo ed esclusivamente ciò che è stato votato ed accettato? perché è possibile cambiare? perché si possono fare cose che non sono state dichiarate prima?
il vero problema forse è che io, personalmente, sono nessuno; il mio potere su questi problemi è pari quello che ho sul sole o sulle nuvole, posso farci assolutamente niente, oltre a pormi domande e buttarle su un blog, non posso far altro che lasciarmi abbindolare dal politico di turno e/o mettermi davanti la tv e vivere la realtà da spettatore.
mi faccio troppe domande, questo è il vero problema. come fanno tanti dovrei trovare il coraggio di andare via, in un luogo dove il popolo sbaglia meno, a cercare la mia dimensione; oppure adattarmi al sistema e smetterla di chiedere diversamente.
caro me, clicca il pulsante PUBBLICA POST e vai a dormire, questo sfogo curerà la tua insoddisfazione come masticare un chewingum per risolvere un'equazione algebrica, il presente non è per te, il futuro lo hanno inventato apposta, pensa a quello e lascia stare il resto.
you cannot kickstart a dead horse
you just crush yourself and walk away
- thom yorke
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